sabato 15 agosto 2015

Giorno 8 - Santiago de Compostela - Fatima - km 485


La nostra giornata inizia con il sotilo gelido freddo mattutino in uscita dalla città di Santiago, siccome il cielo minaccia pioggia decidiamo di fare rotta verso sud il più velocemente possibile sulla scorrevole autostrada atlantica.
Dopo un centinaio di chilometri entriamo per la prima volta nella nostra vita in Portogallo 


Prima sosta d'obbligo nella bellissima città di Porto dove un tour veloce nelle vie cittadine ci conduce alla città vecchia Patrimonio Unesco 


Senza sapere bene come ci siamo arrivati posteggiamo la nostra moto direttamente sotto la grande cattedrale


Da qui la vista sulla vecchia città è imperdibile

Verso l'ora di pranzo percorriamo la lunga lingua di terra davanti alla città di Aveiro (considerata la Venezia del Portogallo) fino al paese di Sao Jacinto dove attendiamo l'imbarcazione che dovrebbe traghettarci dall'altra sponda. Sicome l'attesa è eccessiva decidiamo rifare parte della strada in senso inverso approfittando di una gustosa pausa pranzo a base di un abbondantissimo risotto ai frutti di mare, ripartiamo sazi percorrendo il lungo ponte fino alla riva opposta.


In serata verso le 18.30 facciamo il nostro ingresso nella città di Fatima dove ci attende un meraviglioso hotel 4 stelle.
La città moderna è stata costruita solamente dopo il 1917 in seguito all'apparizione della Madonna ai tre pastorelli e si erige tutto intorno al Santuario, la cosa che spicca maggiormente è la quantità di negozi che vendono articoli religiosi di ogni sorta, innumerevoli hotel e ristoranti che curiosamente portano nomi di Santi (Hotel Vergine Maria, Hotel Alleluia, Negozio Santa Maria Goretti, Ristorante Ave Maria, il negozio Santcus etc..) a parte queste ridicolezze l'aria che si respira in questo luogo è davvero differente nella grande piazza dove si erge il Santuario c'è la cappella dove nel 1917 apparve la Madonna per tutta la giornata innumerevoli persone si inginocchiano in preghiera alcuni addirittura percorrono l'intero perimetro genuflessi. La nostra impressione rispetto ad altri luoghi sacri visitati nei giorni scorsi e non solo, è che qui davvero si trova qualcosa di Divino un'atmosfera magica che ti porta in un altra dimensione.


Anche qui come a Lourdes ci sono i portaceri che al contrario di come avviene in Francia vengono lasciati liberi in modo che ognuno provveda ad accenderlo e sistemarlo da se purtroppo però la moltitudine di persone e ceri fa si che prenda fuoco l'intera struttura.


Suggestiva immagine della processione serale ..


giovedì 13 agosto 2015

Giorno 7 - Malpica - Santiago de Compostela - km 198


Maglietta, felpa, tuta da moto ed antipioggia. Questo è il materiale di partenza per la tappa di oggi, percorsa interamente sotto una pioggia molto intensa, nebbia, freddo (temperature intorno ai 16-17 gradi), vento forte ed Oceano in tempesta. Condizion climatiche tipiche dell'Irlanda o della Scozia, non certo di una nazione come la Spagna.




Fortunatamente la giornata di oggi non prevede molti chilolmetri, visto che abbiamo in programma la visita a Finisterre, luogo di arrivo del Camino de Santiago e la capitale della Galizia, Santiago. Causa forte maltempo dobbiamo necessariamente saltare la visita alla Costa da Morte, una costa a strapiombo sull'Atlantico e con parecchi chilometri di sterrato; pazienza, sarà per la prossima volta.

Verso mezzogiorno arriviamo al faro di Finisterre.




Foto d'obbligo con il simbolo del km 0 del Camino.


Altri simboli del Camino: il luogo in cui vengono appesi alcuni indumenti utilizzati dai pellegrini nel corso della camminata ed il luogo dove di consuetudine ne vengono bruciati altri. Causa pioggia, ovviamente, il fuoco era spento.



A circa 40 chilometri da Santiago, troviamo una tipica trattoria galiziana dove abbiamo gustato piatti tipicamente invernali e cucinati con cura. A soli 10 Euro a testa ci è stato servito un ricco menù a base di minestrone di verdure, bollito misto con verure (purtroppo avanzato), torta al cioccolato, birretta, caffè ed ottima acquavite spagnola.

Nel pomeriggio arriviamo, bagnati, infreddoliti e stanchi nella capitale Santiago de Compostela che visitiamo dopo una doccia calda e ristoratrice; il centro storico è molto curato, ricco di piccole Vie lastricate che conducono alla grande Cattedrale, ora con la facciata in ristrutturazione.





Seguono altre foto di Santiago:

Passiamo la serata in albergo ad asciugare gli indumenti utilizzati oggi bivacando prelibatezze spagnole acquistate nel vicino supermercato.


Domani, tempo permettendo, entreremo per la prima volta nella nostra vita in Portogallo, facendo tappa a Fatima.